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Da jova agli Slayer

Gridando frasi senza senso dal muto suono mentre ascolto i Children of Bodom, mi chiedo quanto può essere difficile per me accordare tutti.
A volte mi vergogno di me stesso dal più profondo dell'animo.
Mi chiedo dove sbaglio con qualcuno, e mentre lo faccio i lunghi assolo dei Nirvana, violenti, dolorosi, nauseanti, rimbombano nelle mie orecchie.
E' incredibile come la mia mente viene stimolata dalla musica in modo così strano, si crea come una dissonanza
Una musica ritenuta così distruttiva spesso è la mia unica arma per distendermi e concentrarmi.
Non so come farei senza la musica.
non so oggi come farei se non avessi accettato tempo fa un cd dei Metallica.
non so come sarei oggi se non fossi così aperto da ascoltare musica che va da Jovanotti agli Slayer.
Non so proprio.
Fatto sta che una canzone è finita mentre scrivo.
quale  sarà la prossima?

Silenzio

Silenzio.
Solo questo chiedo.
Un attimo di silenzio.
Solo per prendere fiato.
Ma in fondo poi, a cosa vi serve gridare?
Non  vi accorgete che gridate frasi vuote?
Non vi accorgete che siete tristi perchè non sapete più le cose semplici della vita, come il respiro degli alberi, il profumo del mare, la gioia del sole?
Sapete solo procurarvi gioie finte.
E criticate me perchè non vi assomiglio.
Ma lo fate solo per un motivo:
Per l'invidia.
L'invidia che provate nei miei confronti, perchè ormai non sapete fare altro che copiarvi l'un l'altro.
Non siete più persone.
Siete fotocopie.
Stessi occhiali.
Stessi gesti stupidi.
Stesse cazzate.
Stessa teste di cazzo.
E tuttavia continuate a gridare parole vuote con i vostri gesti inutili, con i vostri modi di fare stupidi.
Apprezzate il silenzio, vedrete quanto tutto diventa più bello quando ci si riscopre capaci di essere umani,belli così come siete perchè unici al mondo
Perciò adesso,shhhhhh!
 
 
Silenzio
Silenzio!

Chi ha orecchi per intendere, intenda

Non ho niente contro di te, possiamo ricominciare a parlarci mettendo una pietra sopra le nostre divergenze
 
 
 
 
 
 
 
(Chi ha orecchi per intendere, intenda...)

Potete dire alla Danisi di NON PROVARCI CON QUALSIASI BIPEDE MASCHIO CHE GLI CAPITA A TIRO?SOPRATTUTTO DURANTE LA LEZIONE !!
 
 
 
Grazie.

Il Consolatore

Una volta, chissà in quale terra, c'era un tale, di cui non si conosceva il nome. Era un uomo, questo era certo, ma altro non era svelato agli occhi della gente. Nascondeva il suo volto con un'enorme maschera tragica, di quelle che si usano nelle tragedie greche per celare il viso e quello che si vuole mostrare. Non usciva mai dalla sua casa, non si sapeva da dove veniva, nè cosa faceva. Si sapeva solo unaa cosa:lo chiamavano il Consolatore.
Quando la gente aveva un problema, il cuore affranto, le idee confuse, sapevano a chi rivolgersi. Andavano nella sua casa, e cominciavano a sfogarsi con lui. Parlavano, parlavano, parlavano. E lui era lì, muto, ad ascoltarli.E quando la gente, spesso con gli occhi gonfi di pianto, alzava la testa sconsolata per guardare il Consolatore parlare, non riuscivano a scrutare niente nella sua espressione, perchè la maschera la offuscava. Ma c'era qualcosa nei suoi occhi, color dell'acciaio, che non riuscivano a scrutare. E quel vuoto la gente lo usava per svuotarci dentro la propria disperazione. Quando se ne andavano però, rinfrancati, di nuovo sicuri di sè, nessuno sapeva cosa avveniva nella casa del Consolatore. Di notte qualcuno però raccontava che alte grida si levavano da quella casa.
Nessuno poteva sapere che il Consolatore, quando tutti se ne andavano, piangeva amaramente, e il doppio della gente che consolava.
Piangeva per il dolore che gli uomini gli affidavano, e piangeva perchè il suo dolore non era ascoltato nessuno. Il suo più grande dolore:la solitudine.
Nessuno poteva saperlo questo, perchè nessuno in cuor suo si chiedeva cosa provasse veramente il Consolatore.
Nessuno

Piano,piano...

Nessuno si accorse che stavo morendo.
Ero solo, lì, a morire dissanguato da questo mondo
E più la gente non si accorgeva di me
Più la gente, non vedendomi, mi calpestava
Più io morivo dolorosamente...
Piano...
Piano...
Piano...
Piano...
Piano...
e morii solo, nell'ndifferenza e nell'apatia generale
Grazie

 
 
Winnie Pooh a ventun anni

Grazie, ciccio

E alla fine, ce l'ha fatta.
Ieri Ciccio è diventato Don Francesco La Notte.
Voi non potete immaginare quanta gioia ho avuto in due ore.
Francesco è una tra le persone più buone che io conosca.
Io, che ricordo ancora Ciccio alle scenette che ci organizzava e ci spiegava il Vangelo.
E' incredibile come ero un piccolo bambino che recitava la sua parte e doveva alzarsi presto la Domenica,perchè Francesco ci voleva tutti alle nove e mezzo, e io ero sempre il primo perchè a me piaceva veramente andarci. E quante volte, perchè ero già un piccolo cacacazzo pieno di energie, non ho fatto la scenetta perchè Francesco e Lorenzo mi toglievano la parte insieme ad altri due bambini come me.
E' incredibile come sono cresciuto lì, in quella chiesa, ho fatto di tutto:ero al catechismo, qualche volta ho fatto l'ACR, ho fatto il chierichetto, ho praticamente vissuto lì. e ancora oggi, ogni volta che ci ritorno mi sento davvero a casa,ma non come può dirlo qualcuno usando una frase fatta,io mi sento DAVVERO a casa in quella chiesa.
E' incredibile ritrovarsi dopo tanti anni insieme, in stanza al campo scuola per di più, e scoprire, o meglio riscoprire, che Francesco non è cambiato:è sempre lui, pronto, affidabile, paziente con tutti, ma il miglior compagno di "viaggio" di sempre.
E' incredibile ritrovarsi ieri seduto lì,in una sedia in fondo alla mia chiesa, ad assistere al compimento della chiamata di questo ragazzo, e dirsi "cavolo, se l'è meritato!",e pensare che neanche al suo "matrimonio" Francesco è cambiato, perchè non ha voluto regali, no, Francesco non cambia mai, al posto dei regali ha chiesto di versare dei soldi ad un' associazione umanitaria, "Mani tese".
E' incredibile ritrovarsi ora "dall'altra parte della barricata", con un gruppo di scenette tutto mio da gestire con la mia migliore amica, Irene, e sperare di riuscire a essere come lui, come Ciccio, quel ragazzo fantastico che ora andrà a Trani e sarà sacerdote, sarà chiamato "Don francesco", ma per me non cambierà mai.E te lo chiedo con tutto il cuore, caro il mio Ciccio, ora che hai concluso una delle tue tappe fondamentali nella vita, non cambiare mai, rimani sempre come sei:
 
Rimani sempre tu, Ciccio, il ragazzo delle scenette.
Grazie di tutto, Ciccio.
 

???!

Mio fratello canta Bob Marley???
...
 
Qualcosa sta veramente cambiando...

Amore

Unica nostra ragione di vita

Di guerra e d'amore si soffre e si muore

E continuiamo a non riuscire a farne a meno

Fortunatamente...

Volerò

Un pomeriggio di qualche giorno fa, ero sul lungomare.
Faceva freddo, stavo aspettando Claudia ed ero stato abbastanza pirla da non aver preso il giubbotto.
Pazienza.
Il cielo era grigio uniforme,di piombo.Ad un tratto, ho sentito un richiamo, e ho alzato gli occhi.
E ho visto i gabbiani.
Volavano, volavano via.Volavano verso un posto migliore.
Forse ai loro nidi.
Forse a nascondersi per l'imminente temporale.
E io gli gridavo con la mente:"volate via, voi che potete.Volate via, più che potete.Volate via, sfidate il temporale e volate via, perchè sono qui che vi invidio, e voi rimanete qui per deridermi.Volate via!"
Perchè vorrei anch'io volare via, ma non posso.Via da questo posto, dove la gente non fa altro che avvelenarmi e avvelenarsi.
Via da questo posto, che non mi da scampo.
Via,VIA!
E invece mi ritrovo qui, in questa camera, ad ascoltare da due giorni i live di Ligabue.
Mi avete lasciato a terra, ma non avete spezzato le mie ali.
E volerò, quando meno ve lo aspettavate.
Cazzo se volerò.
E vedendomi direte:"Quello è Paolo, lo sfigato.Lo abbiamo buttato a terra, eppure vola più in alto di tutti noi".
SI,IO VOLERO'!E VOI, PIDOCCHIOSE MALELINGUE, NON MI FERMERETE!
 
 libertà!

Ammirate,Ammirate quanto l'uomo possa essere stupido!
Poichè, cercando dannatamente l'amore, non si accorge di averlo sempre avuto sottonaso...