Paolo さんのプロフィールP▲RØL∑ S∑NZ▲ ƒILTRØフォトブログリスト ツール ヘルプ

AHIAAAAAAAAAA!!!
MI FATE MALEEE!!
MA COME FATE A NON CAPIRLO?
BASTAAAAAAAAAAAAA!!!

Ok,lo ammetto sono in crisi
 
 
Non so più quello che voglio
 
 
 
E se lo so, non so comunque come averlo...
 
 
 
"I feel stupid, and contagious..."
 
 
 

Le mirabolanti avventure di SuperGrace

Ehi tu?
Sei solo?
Annoiato?
Depresso?
Con manie da suicida?
Niente paura, ho risolto tutti i tuoi problemi
Direttamente da un magico posto che si divide tra New York, Londra, Sidney e Santo Spirito...
 
 
(Rullo di tamburi...)
 
 
LE MIRABOLANTI AVVENTURE DI SUPERGRACE!!!
 
Proprio così, mio piccolo amico schiacciato dalla demenza della società, solo in questo sito potrai godere delle fantastiche perle di saggezza e degli stralci di vita sociale della nostra eroina preferita di sempre.
Ricorda:
Leggi le avventure di Supergrace, e lasciare questa vita sarà più facile!!
 
Buon divertimento!
 
La direzione

Audiozione??IO??

Ok Paolo calma...
Si, Mercoledì hai l'audizione...
Calma...
Calma...
 
Ma vaffanculo tu e la calma!
 
Mercoledì faccio l'audizione all'Accademia delle Arti per il corso di teatro(scusate se non ho rettificato subito che audizione!)!
Ma ci rendiamo conto?
IO!?
Mah, non si deve proprio essere iscritto nessuno per prendermi...
 
(Patetico modo di fare il modesto...!)
 
 
 
 
 

Buongiorno notte

 

Dove credete che vada di notte, quando sentite dentro di voi i miei passi rimbombare sulle strade deserte?

Dove credete che vada quando vi accorgete che sono presente con il corpo,ma via,lontano da qui, con la mente?

Dove credete che vada quando non riesco a dormire e rimango davanti al pc nel cuore della notte?

Vado da lei, e dal mio mondo fatto di pure illusioni

Perchè a questo mondo l'unico rimedio è riprendere a sognare

e farlo ad occhi aperti.

E non fate i razionalisti del cazzo con me, per piacere.

Ammetterò che questa è solo un'altra stronzata nella mia vita quando sarà finita.

Per ora mi godo l'insonnia.

Sono le 2,05 di Domenica 19 Novembre 2006

Buongiorno notte

Mi dai un po' di sonno?

Solo un pò...

LE regole d'oro di un buon film americano

In un film:

- se sei un poliziotto il tuo collega è sicuramente di colore e se ne
sbatte della legge;
- se sei un poliziotto uccidi chiunque ti abbia fatto anche il solo
minimo sgarbo;
- se uccidi qualcuno che è in casa da solo nessuno si occuperà di
cercare il colpevole;
- se sei per le strade di New York assisti sicuramente ad una sparatoria
o ad un inseguimento della polizia;
- superi faticosamente la selezione al'ingresso delle discoteche e poi,
all'interno, ti accorgi che sono popolate della gente più squallida e
malfamata che hai mai visto;
- se sei una ragazza carina sei appena stata lasciata da un ragazzo stronzo;
- se sei una ragazza carina e sei appena stata lasciata da un ragazzo
stronzo troverai la tua anima gemella incrociandola per strada o nel bar
dove ti fermi a prendere un caffè;
- quando scendi dalla macchina non la chiudi mai;
- quando entri in casa non chiudi mai la porta;
- quando entri in casa non accendi mai la luce (ATTENZIONE: sei in un
film horror);
- quando apri il frigorifero lo trovi vuoto, ad esclusione di un
piattino bianco con un pezzo di pollo;
- i tuoi genitori sono spiritosissimi, e ogni giorno ti danno una
lezione di vita;
- hai sempre un fratello/sorella a cui non rivolgi più la parola da anni;
- appena hai un piccolo problema entri in un bar e ordini un
superalcolico (scotch, whiskey etc.) doppio;
- se sei una donna fai la cameriera o la manager;
- se sei un uomo fai il truffatore o comunque un lavoro che comporta
l'abbigliamento "giacca e cravatta";
- se sei un ragazzo vai all'università frequentando i corsi più assurdi;
- se sei un ragazzo e vai all'università non studi mai;
- se sei un ragazzo e vai all'università non studi mai tranne che il
giorno prima di un importantissimo esame, ma c'è sempre una persona o un
evento che non ti permette di studiare;
- se non superi l'esame per cui dovresti studiare perderai la borsa di
studio e non hai i soldi per continuare la scuola;
- se sei un bambino sei sveglio e spiritoso o grassoccio e sfigato.

"Tante volte ho visto ragazzi andare in giro con le cuffiette alle orecchie. Ma non vi accorgete di isolarvi dal mondo?Dovete ascoltarle certe cose, Paolo, dovete per forza!Dovete ascoltare e saper ascoltare il pianto di un bambino, la richiesta di un anziano o semplicemente il vostro amico. Come fate ad ascoltare se vi isolate dal mondo?"
 
Già, come facciamo?
Ora, mi dite come in segni apparentemente insignificanti come questo non sentite la presenza di qualcosa(o qualcun)altro?
Io Lo sento. Sempre. Mi parla, e non sono pazzo, mi parla davvero. Attraverso piccoli gesti.
Come domenica, che c'era una vecchietta con le stampelle che saliva faticosamente le scale.
C'erano tanti ragazzi accanto a lei, ma nessuno si è degnato di fare niente. Pietosamente, mi avvicino alla porta, le apro la porta e le dico:"Vuole una mano, signora?"
Lei mi guarda.
Ah no, non mi guarda. Mi perfora.
E mi dice: "Eh, una mano...non c'è mai nessuno ad aiutarti qui..."
E aprendo la porta, do uno sguardo eloquente ai ragazzi dell'accoglienza che dovrebbero aiutare, e invece si grattano davanti alla porta con le braccia conserte...
Tante volte cado nello sconforto. Tante volte non sento di farcela, di non essere al posto giusto, di fare cose più grandi di me. E spesso è così.
Ed ecco perchè vorrei imparare da persone come PierGiorgio Frassati.
Da persone come San Francesco.
Da ragazzi come Jan Palach.
E' da gente come questa, che ha saputo come gridare il proprio messaggio nuovo e rivoluzionario, da gente che ha voluto fare qualcosa di concreto nella vita, che voglio imparare.
Spero di riuscire di averne la forza.
PErchè io da solo non ce la faccio proprio
 
"Come fate ad ascoltare se vi isolate dal mondo?"
Già, come facciamo?
Parole sante, prof. Parole sante...
 

hold you in my arms...

Titolo: Starlight
Artista: Muse
Album:Black holes and revelations

Far away
The ship is taking me far away
Far away from the memories
Of the people who care if I live or die
 
Starlight
I will be chasing your starlight
Until the end of my life
I don't know if it's worth it anymore
 
And hold you in my arms
I just wanted to hold
You in my arms
 
My life
You electrify my life
Lets conspire to re-ignite
All the souls that would die just to feel alive
 
But I'll never let you go
If you promised not to fade away
Never fade away
 
Our hopes and expectations
Black holes and revelations
Our hopes and expectations
Black holes and revelations
 
Hold you in my arms
I just wanted to hold
You in my arms
 
Far away
The ship is taking me far away
Far away from the memories
Of the people who care if I live or die
 
I'll never let you go
If you promised not to fade away
Never fade away
 
Our hopes and expectations
Black holes and revelations
Yeah
Our hopes and expectations
Black holes and revelations
 
Hold you in my arms
I just wanted to hold
You in my arms
I just wanted to hold
 

 

Non lo so

Odio e amo.

Perché io faccia questo, forse domandi.

Non lo so.

Ma sento che accade

e mi tormento.

 

 

"Ho messo via un bel po'
di cose
ma non mi spiego mai il perché
io non riesca a
metter via te..."

"Verso l'alto"

 

Oggi ero in chiesa per un incontro di Azione Cattolica e mi ha colpito molto la vita di questo santo, il beato Pier Giorgio Frassati:

"Pier Giorgio nasce a Torino il sabato santo (6 aprile) del 1901 da una ricca famiglia borghese di stampo liberale: la madre, Adelaide Ametis una nota pittrice; il padre, Alfredo Frassati, nel 1895, a poco più dì trentasei anni, ha fondato il quotidiano La Stampa; nel 1913 è il più giovane senatore del Regno e nel 1922 è ambasciatore d’Italia a Berlino. Insomma i Frassati sono allora una delle tre o quattro famiglie che contano in quella Torino che si va trasformando in metropoli ricca di industrie e soggetta a massicce immigrazioni operaie.
Torniamo per ora agli inizi del suo itinerario spirituale. La famiglia gli trasmise soprattutto un sistema di regole e di doveri (il che in se stesso non è certo un male, ma può essere piuttosto triste), sistema che attraverso la madre si riallacciava a una comprensione genericamente cristiana della vita, mentre attraverso il padre si riallacciava a una bontà naturale, priva però di fede. La vita cristiana Pier Giorgio l’assorbì immergendosi spontaneamente e per scelta personale nelle acqua viva che la Chiesa di allora gli offriva: di quella Chiesa, nella quale non mancavano limiti e problemi, egli si sentì " parte ", membro attivo, tralcio attaccato alla vite come dice il Vangelo, in cui sempre scorre buona linfa.
Si resterebbe sorpresi a elencare tutte le "associazioni" a cui Pier Giorgio volle iscriversi, spesso contro il parere dei suoi familiari, partecipandovi poi attivamente e assumendovi responsabilità. I nomi di queste associazioni possono sembrarci oggi desueti e pietistici, ma non devono farci dimenticare che allora essi indicavano i nuclei vivi di una Chiesa in fermento: Apostolato della preghiera, Lega eucaristica, Associazione dei giovani adoratori universitari (con l’impegno dell’adorazione notturna ogni secondo sabato del mese), Congregazione mariana terz’ordine domenicano, e altre ancora. E queste sono soltanto alcune "appartenenze" attraverso le quali egli si educò soprattutto alla preghiera, cioè a possedete un cuore cristiano, una memoria, un desiderio, una "mendicanza" assoluta del suo essere.
"Sei un bigotto?", gli chiese un giorno qualcuno in università (così allora si ingiuriavano i credenti, sia dal versante massonico-liberale, che da quello fascista, che da quello social-comunista).
"No, rispose Pier Giorgio restituendo il colpo con bontà, ma con altrettanta fermezza, no, io sono ‘rimasto’ cristiano!". Ecco una testimonianza che riguarda il nostro " santo " giovane;
C’è un aspetto della sua vita che dobbiamo descrivere, quello più noto, ma che ora, nel quadro più ampio che abbiamo delineato, trova la sua giusta collocazione.
Si tratta di quel "volontariato della carità" a cui Pier Giorgio si dedicò costantemente, immergendosi nella più viva tradizione dei santi sociali della sua terra (Don Bosco, il Cottolengo, Faà di Bruno, Murialdo, Orione).
Ecco un bozzetto delineato da G. Lazzati, per commemorate il 50° anniversario della nascita di Pier Giorgio:
<<Straniti gli uomini, a partire dai suoi parenti, vedranno questo giovane a cui nulla sembrava mancare per essere campione di mondanità (...) trascinare per le vie di Torino carretti pieni di masserizie dei poveri in cerca di casa, e passare sudato sotto il carico di grossi pacchi anche male confezionati, ed entrare nelle case più squallide dove spesso miseria e vizio si danno la mano, sotto gli occhi ipocritamente scandalizzati di un mondo che nulla fa per aiutarli ad uscirne; e farsi, con sorprendente umiltà, lui, il figlio dell’ambasciatore d’Italia a Berlino, lui il figlio del senatore, questuante per i suoi poveri, e per essi ridursi al verde così da rincasare fuori orario per non avere neppure i pochi centesimi che gli bastino per il tram…
La sorella Luciana ha rivelato che la situazione era più umiliante di quanto non ci si immaginasse: a casa Pier Giorgio passava per uno sciocco e lo tenevano piuttosto a corto di quattrini: per poter dare agli altri, egli doveva spesso privarsi non del superfluo ma del necessario.
Che cosa abbia fatto per le numerose famiglie povere di cui si curava come membro della Società di San Vincenzo De Paoli, risulta da mille episodi pieni di carità e da mille testimonianze riconoscenti.
Non era d’altra parte, la sua, una carità ottusa: "dare è bello diceva, ma ancor più bello è mettere i poveri in condizione di lavorare". Sapeva bene che la carità era anzitutto una questione di giustizia sociale. Si discuteva, narra un amico, di certi patti colonici. Egli sosteneva che la terra è dei contadini e va data a chi la lavora. Impulsivamente esclamai: "Ma tu che sei padrone di terre, lo faresti?". Mi guardò e mi disse in poche parole: "Non sono mie... Io lo farei subito!".
Racconta un amico: "Un giorno cercò di convincermi a far parte (della Società di San Vincenzo De Paoli). Alla mia difficoltà che non mi sentivo il coraggio di entrare nelle case sporche e puzzolenti dei poveri, dove potevo prendere qualche malattia egli con tutta semplicità mi rispose che visitare i poveri era visitate Gesù Cristo>>.
Che frequentando i tuguri dei poveri si potesse andare incontro a qualche grave malattia non era un modo di dire. E difatti Pier Giorgio si ammalò nella maniera più terribile: nonostante avesse un fisico temprato dallo sport, contrasse durante una delle sue "visite" la poliomielite fulminante, che lo distrusse in una settimana.
I funerali furono un accorrere di amici e soprattutto di poveri; i primi a restare allibiti, al vederlo tanto amato e tanto noto, furono i suoi stessi familiari che per la prima volta capivano dove Pier Giorgio avesse veramente abitato nei suoi pochi anni di vita, nonostante avesse una casa confortevole e ricca nella quale arrivava sempre in ritardo.
Venerdì 23 ottobre 1987, mentre era in corso l'Anno Mariano e il Sinodo mondiale dei vescovi sulla vocazione e la missione dei laici, alla presenza di Giovanni Paolo II nella Congregazione per le cause dei Santi sono state riconosciute, con la promulgazione di uno speciale decreto, le virtù eroiche del Venerabile Pier Giorgio Frassati.
"

Ora, quello che veramente mi ha colpito, può colpire tutti, senza distinzioni.

So per esperienza che questo mio blog è letto da molte persone, soprattutto atee o comunque non credenti, perciò voglio farvi notare non il lato spirituale, di per sè grandissimo di questa persona, ma il lato umano di PierGiorgio.

PierGiorgio è un ragazzo STRONCATO a 24 anni, e che tuttavia ha fatto così tanto da superare anche gente quarantenne.

Veniva da una società ricca e ancora molto nobiliare, dove i poveri erano poveri e i ricchi erano ricchi.

I genitori quasi gli sputavano addosso. Il padre di PierGiorgo arrivò un giorno a dire di suo figlio che:  "diventerà una nullità per sè e per gli altri"!.

Davvero?

Questo ragazzo ha avuto la forza di scendere in strada e togliersi, sottraendoli anche a sè stesso, gli abiti e le scarpe di dosso per DONARLI ai più poveri, perciò spesso la sera tornava a casa senza cappotto o scarpe.

Andava sempre a piedi per risparmiare i soldi del tram e comprare le medicine ai più poveri.

Quanti sarebbero in grado di fare ciò?

Quanti a diciotto anni scenderebbero in strada e regalerebbero le proprie Shox, o Adidas, o qualunque altra marca, a qualcun altro?

Quello che fa più riflettere è che al suo funerale c'era tutta Torino, e tutti i barboni aiutati da PierGiorgio erano lì, con addosso i suoi vestiti. Erano lì per ripagarlo del suo lavoro.

Dio, vorrei tanto avere la forza di questo ragazzo.

Un ragazzo come tutti, che amava lo sport, lo scherzare, gli amici, aveva progetti di vita ben precisi.

Un ragazzo come quasi nessuno, che riconobbe in sè la forza per poter tirar su gli altri.  

 

Da una sua lettera ad un amico:
"...la Fede datami nel battesimo mi suggerisce con voce sicura:
da te non farai nulla, ma se Dio avrai per centro di ogni tua azione,
allora si, arriverai fino alla fine..."

Libertà!

"Ma secondo voi,tutti sappiamo bene cos'è la libertà???
 
Il concetto di libertà è soggettivo o oggettivo???
 
..e cos'è la normalità??...qual'è???
 
 
Ho cercato il termine "libertà" sul dizionario...
 
"LIBERTA' : stato di chi nn è prigioniero / condizione di chi nn subisce controlli o imposizioni pressanti / condizione di chi è libero da legami / mancanza di controllo / condizione di chi agisce senza rispetto o in modo scorretto / condizione di un popolo che gode di autonomia politica,indipendente da governi stranieri / autonomia che la legge riconosce all'individuo in un determinato ambito."
 
Queste sono definizioni di "libertà" prese per vari casi nei quali noi parliamo di libertà...
 
Io voglio prendere in considerazione l'aspetto della libertà che piu mi riguarda in qsto momento...
 
Perchè sento gente ke critica incostruttivamente chi nn segue la moda predicata da un coglione; chi la pensa "all'antica"solo xchè riesce ad apprezzare ancora le cose semplici; chii sembra il "babbione"e si evita di conoscere per nn sfigurare,solo xchè nn è il tipo alla moda che fa invidia alle/gli altre/i...????
Perchè questo??? perchè la maggior parte della gente segue leggi non dettate dalla propria testa,dal proprio spirito,dal proprio istinto genuino e originale ma si impone dei canoni,delle "leggi" dettate subliminalmente da cervelli che si divertono a manipolare altrettanti cervelli a scopo di lucro!! Purtroppo è una cosa di cui nn ci si rende conto.... perchè è la "normalità" oramai e sembra che tutti siamo liberi e ci sentiamo liberi!!!
 
..allora sul dizionario ho cercato anke la parola "normalità"ma mi riconduce alla parola "normale",ke secondo me è consequenziale a questo concetto di libertà,in un certo senso!
 
" NORMALE : che è conforme a una regola o all'andamento consueto di un determinato processo / ordinario,regolare / che corrisponde alla norma,che è di norma / consueto."
 
normale significa consueto,ordinario!!! e allora perchè ripetono sempre ke siamo tutti diversi???  sarebbe una contraddizione.. :/
e io nn mi riferisco a una maglietta indossata, ma allo stile di vita, al frutto della mente!! allora se la normalità è quella ke vedo spesso intorno a me.....
...A me fa paura questa normalità!!!!
 
ricordate però..
...se volete essere incatenati agli standard,a un sol cervello e nn alla vostra stessa mente, nessuno vi impone di essere "diverso", ma rispettate la "diversità" e "libertà" altrui almeno!!!!!"
 
 
(Dal Blog di _MaR_,da cui mi sono appropriato di questo intervento.Scusa per il furto, _MaR_!)
 
 
 

...

 

Di tutti i crimini commessi contro Dio, contro il creato e contro l’umanità questo è fra i più vergognosi!

(ogni commento è superfluo)

Le immagini che seguono sono estremamente dure, però ritengo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati.

  Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita.
Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano.
La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio.

Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè.

 

Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino.

Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione.

La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.
L'unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:
"Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici".

Questa signora ha chiamato l'Emergenza però non è arrivato nessuno.
"Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla... Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile..."
"I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina..."

In Cina, m olti ritengono che le bambine siano spazzatura.
Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979.
I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.
Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri "squadroni dell'aborto". Questi squadroni catturano le donne "illegalmente incinte" e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto.
In caso contrario, i figli "nati illegalmente" non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri "figli illegali" ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.
Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite.
Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio peso.
Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia.
Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.
Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione maschile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne.
L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.
Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanotrofi.
Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.

Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.

 

"Hai cercato di capire,
e non hai capito ancora,
se di capire  si finisce
mai..."
 
ah,sabato si avvicina!