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Voglio vedere le stelle!AVVISO PER I VISITATORI:
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons. Salve a tutti, mi chiamo Sisto. Anche se non sembra, oh…(si guarda attorno e poi sottovoce) sono morto!Non sono qui in carne ed ossa, ma solo con la mia anima.(guardando meravigliato il pubblico) Cos’è, non ci credete? (seccato)Bisogna avere per forza un paio di ali e un’arpa per essere un trapassato? Beh, sarò anche morto, ma ci tengo al mio stile! Per un evento tanto importante come questo, sono voluto venire in panni più…come dire (ci pensa un attimo)…umani, ecco. Chi non crede agli angeli potrebbe dire che sono un fantasma, o un’anima in pena. Mi piace invece pensare di essere un qualcosa con una missione importante, talmente importante che neanche la morte è riuscita a fermare. (guardando in fondo) Ehi, laggiù! Vi ho sentiti, sapete? Vi credete simpatici ridendo delle disgrazie altrui? Vi pare bello morire e ritornare a vagare sulla Terra? Ma guarda tu se devo stare a sopportare questi qui, sè! Se dopo mi date nome e cognome, vi segnalo ad un mio amico, Lucifero.E’ lui che si occupa di smaltire le anime qua giù, ma questa è un’altra storia. La storia che invece vi voglio raccontare oggi è quella della mia vita.(si schiarisce la voce e assume un’aria drammatica, che sia però comica, tipo amleto) Sin da piccolo ho scoperto una cosa che mi ha caratterizzato per tutta la mia vita: sono letteralmente sfigato! Ho provato di tutto, dagli scongiuri, ai fioretti a tutti i santi possibili, agli amuleti, ho chiamato anche una certa Vanna Marchi, diceva di dare dei buoni numeri del Lotto, ma dopo aver ricevuto i soldi che le avevo mandato non si è fatta risentire. (assume un tono confidenziale) Se qualcuno di voi ha sue notizie, gli sarei grato se dopo informasse anche me. Comunque, continuiamo. (come sopra, aria tragicomica) Già all’età di 15 anni ero diventato così superstizioso che ogni giorno, prima di andare a scuola, ascoltavo il mio oroscopo, e ci credevo ciecamente, ma come alcuni staranno già immaginando, questo non mi ha mai aiutato per niente. L’oroscopo diceva una cosa, e a me ne accadeva un’altra. Ma sapete quante volte l’oroscopo prometteva amore, e io ricevevo odio? Quante volte prometteva lavoro, e io ricevevo licenziamenti? Quante volte prometteva denaro, e ricevevo cambiali? Eh già cambiali, ma solo da firmare! Ah, che vita infelice! (di scatto da triste torna normale) Sin dal liceo poi, i ragazzi lavoravano con assiduità nel trovare modi sempre più fantasiosi di infilare il dito nella mia piaga. Arrivavano a comporre i più svariati modi di dire e giochi di parole per ribadire la mia incredibile sfiga. Uno tra questi mi colpì in modo particolare: Composero un acrostico – (si ferma un attimo) sapete cos’è un acrostico vero? non vi vedo molto attivi oggi. Il morto sono io o siete voi? Mah – dicevo, composero un acrostico con le lettere del mio nome con una perfidia, una fantasia e nel contempo un’intelligenza da superare i migliori professori del mio ex-liceo. Sapete qual era? Suvvia, questa è una domanda facile, é retorica. Avanti, riproviamoci. Sapete qual era? Noooooo. Bravi, le vostre anime sono rientrate in voi. Sono Incredibilmente Sfigato Tentando l’Oroscopo. Le iniziali hanno formato la parola…Sisto! Mi sono portato questo acrostico negli anni come se fosse stato impresso a fuoco sul mio curriculum vitae. Non c’era muro della scuola su cui non fosse scritto il mio nome.Questo può fare onore, ci si sente una persona famosa, stimata, amata dalla massa, ci si dice “che figata ,sono sulla bocca di tutti”…sulla bocca di tutti si, ma per farti prendere per il culo ventiquattr’ore su ventiquattro!(esprime rassegnazione)Ma poi col tempo uno ci fa l’abitudine a queste cose, perché spesso la rassegnazione è l’unica arma. E infatti fu così. O almeno fino al quinto anno. Gli esami incombevano e in quei periodi ne vedi di tutti i colori: (sguardo meravigliato) gente che si rinchiude in casa per settimane, gente che diventa isterica a domande del tipo: “come va la ripetizione?”, gente che perde chili su chili nelle due settimane prima degli esami… Ho saputo di una casa farmaceutica che ha chiesto ad un mio amico di vendergli il brevetto con cui aveva perso 20 chili la settimana prima degli esami. Lui gli ha risposto: “Niente di particolare, è lo stress da maturità”. Ora la CEPU è diventata anche un centro dimagrante! Roba dell’altro mondo, e io (compiaciuto), modestamente, me ne intendo! Comunque, andiamo avanti. La mia superstizione era arrivata alle stelle, così come la mia ansia per gli esami. L’ansia e la superstizione furono un cocktail micidiale per me. La mattina degli esami comprai questa maledetta rivista (mostra un giornale), (enfatizzando) “Guardiamo le stelle!”. Il mio oroscopo diceva questo (apre il giornale e legge) “Oggi siamo sotto l’influsso della Cesta di lachesi, (si interrompe, alza lo sguardo al pubblico e gli rivolge uno sguardo interrogativo) la letteratura classica emana influssi positivi”. Indovinate un po’ che ho fatto? (annuendo) proprio così, sono corso a ripetere tutta la letteratura classica fatta in cinque anni. Non immaginate neanche come mi sono accanito sui libri di letteratura classica che avevo a casa. Ero così concentrato, così impegnato che quando mi ha chiamato il mio amico gli ho recitato “Odi et amo” al cellulare! Alle nove e mezzo ero a scuola, pronto per essere chiamato. Scommettiamo che indovinate la domanda che mi fece il commissario? (annuendo) Ebbene si: “Bene Sisto, fammi una panoramica della letteratura moderna”.(breve pausa) Il commento dei miei amici all’uscita fu: “cacchio, che sfiga!, vabbè dai, guarda il lato positivo no? ci sei abituato!”. Naturalmente nei primi momenti feci quasi scena muta, aggravata dal fatto che non ricordavo una mazza per la mia febbrile “ripetizione”. Per fortuna non beccai un commissario molto crudele, era piuttosto sadico, si… (pensando): prima mi umiliò, (in crescendo) poi mi rigirò, mi rosolò, mi masticò, mi CALPESTO’…, (ridandosi di colpo quasi un contegno) e poi mi fece la domanda della bandiera, (imitando grottescamente) “parlami di ciò che vuoi”. E così mi salvai, ma naturalmente non presi un voto da lode. E quando hai una sfiga del genere agli esami, ti si sbattono in faccia parecchie porte. La scuola, un buon lavoro, i tuoi… ehm… genitori… anche se mio padre mi sbatté anche un’altra cosa in faccia, il suo pugno. Quando ti ritrovi così a terra hai poche cose da fare: arrenderti o… arrenderti!E invece sapete cosa ho fatto io?(con orgoglio)Mi sono arreso con stile!Proprio così, mi sono arreso con stile. Non ho ottenuto il lavoro che volevo, non ho ottenuto il voto che volevo,ho ottenuto un occhio nero che (voce accentuata) non volevo…(imbarazzato) ehm…però ho avuto la forza di rialzarmi! (tono solenne) ho deciso di lavorare per quella rivista di assurdità astrali, “Guardiamo le stelle!”. La motivazione? Volevo aiutare tutte quelle persone che, come me, si fidano di quelle assurdità scritte da veri e propri “mangia-sogni”.Tutti i miei oroscopi erano incentrati sul fatto che ognuno ha la forza di fare qualunque cosa, perciò perché rovinare i sogni degli altri scrivendo cose assurde? Perché questo è il vero problema, cari signori e signore:siamo solo uomini!Siamo liberi di sbagliare ma a volte ne siamo anche obbligati, e allora perché distruggere quelle poche verità che ognuno ha? Chi ci ha dato le stelle le ha messe lì, eternamente belle, eternamente a disposizione di tutti. E allora perché non possiamo vedere nelle stelle ciò che vogliamo? Qualcuno vi ha mai forse detto che quando Saturno e Marte formano un angolo di novanta gradi cucinare la pasta emana influssi positivi?Io spero di no, anche perché se fosse stato così la cosa più ovvia da fare è farlo ricoverare d’urgenza.Ma continuiamo con la mia vita. (si schiarisce la voce )ho fatto questo lavoro per tutta la mia vita, o almeno per quella che ho vissuto!Arrivato verso i quarant’anni ho pensato:”Ma cacchio, vuoi vedere che dopo essermi comunque realizzato professionalmente non posso leggere più uno stupido oroscopo?”.Non l’avessi mai detto.Quel giorno lessi una copia del (enfatizzando)”guardiamo le stelle e il mio collega nell’oroscopo del giorno aveva scritto:(enfatizzando)”il sole oggi emana influssi negativi.si consigliano passeggiate al chiaro di luna e vedrete la luce”.Ancora oggi non capisco se quel mio collega fosse un astrologo o un metereologo,mah!Comunque feci quanto era scritto, e perciò la sera mi avviai verso casa a piedi.La serata era fresca e nel cielo non c’erano delle nuvole.Non capivo ancora quale luce potessi vedere.Alla fine,(indicando in lontananza)vidi un tenue bagliore.Era,…si…,una luce.Cominciai a camminare, poi ad alzare il passo, ad accelerare(crescendo) di più, di più, di PIU’ che quasi correvo.Mi accorsi che le luci erano due…sento anche un suono…si direbbe un clacson,si…(sforzandosi di guardare)ma che cavolo può essere?(aumenta la velocità di recitazione)le luci si facevano più nitide e contornate, erano circolari,arrivavano verso di me,sempre più velocemente,vidi delle lettere in mezzo ad esse.Si direbbe…una targa!Non feci in tempo a capirlo:vidi la luce sì,(calando di voce,in modo lugubre)di un tir che mi passava addosso.(breve pausa).(di scatto)non ebbi neanche il tempo di finire l’esclamazione: “sfiga, ma vaffan…!” (si copre di colpo la bocca con la mano). E allora sono voluto tornare in mezzo a voi, anima povera tra povere anime, per dirvi solo questo:se le difficoltà vi opprimono, se il lavoro è lontano, se…(imbarazzato)ehm…vostro padre vi regala non una macchina ma cinque dita chiuse a pugno,non abbiate paura.Correte, correte via, correte fuori, correte sotto il cielo stellato, ammirate la bellezza senza età delle stelle e gridate con tutta la vostra anima e con tutto il vostro corpo:”voglio vedere le stelle!”. Di Paolo Lopolito 评论 (7)
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